STAR WARS IN TUNISIA: LA GUIDA ULTIMA AI LUOGHI DELLE RIPRESE (2026)
- Grand-Sahara-Aventures

- 18 feb
- Tempo di lettura: 10 min
Aggiornamento: 19 feb
Esplorate i veri luoghi delle riprese di Tatooine, le loro scene iconiche e l'eredità cinematografica che portano ancora oggi.

Esistono luoghi in cui la presenza del cinema si avverte come un'impronta fossile.
Posti in cui un film non è stato solo girato: ha messo radici.
La Tunisia fa parte di queste terre rare.
Quando George Lucas, giovane regista ancora sconosciuto, esplorò il sud del paese nel 1976, non immaginava che avrebbe segnato per sempre l'identità visiva di questo territorio. Cercava un pianeta lontano, schiacciato dal sole, scolpito dal tempo, abitato da popoli antichi…
E lo trovò interamente formato, già pronto, tra le dune, gli ksar e i villaggi berberi.
Tatooine non è stata inventata. È stata scoperta.
Quasi mezzo secolo dopo, la Tunisia rimane l'unico posto al mondo in cui è possibile camminare nei veri luoghi di Star Wars, scena dopo scena, inquadratura dopo inquadratura. Un santuario geografico dove realtà e immaginazione si fondono ancora.
Nessuna ricostruzione, nessun parco a tema: cinema a cielo aperto.
PERCHÉ LA TUNISIA È DIVENTATA TATOOINE?
Ben prima degli studi digitali, prima dell'era CGI, i film erano plasmati dal mondo reale.
Lucas ne era convinto: un set vivo offre una verità che il cinema non può truccare.
La Tunisia, all'epoca, combinava tre forze::
1. Una geologia che racconta già una storia
In un raggio di 300 km, il paese offre:
Dune immense (Nefta, Douz),
Canyon vertiginosi (Sidi Bouhlel),
Altopiani aridi,
Villaggi antichi dall'architettura organica (Matmata, Chenini, Douiret),
Ksour fortificati che sembrano costruiti da una civiltà scomparsa (Ksar Hadada, Ksar Ommarsia).

2. Una luce unica al mondo
I direttori della fotografia la descrivono come "infinita, bianca, scultorea".
Le ombre sono nette, le texture risaltano, le dune vibrano.
Questa luce ha direttamente ispirato il doppio tramonto di Luke Skywalker.
3. Una cultura e forme che evocano naturalmente la fantascienza
Matmata, con le sue case sotterranee, sembra un habitat extraterrestre.
Gli ksar, impilati in alveoli, ricordano alveari monumentali.
Le porte basse, i muri arrotondati, i materiali grezzi creano un'estetica preesistente a qualsiasi scenografia.
IL TOUR DI STAR WARS IN TUNISIA – UN'AVVENTURA UMANA E TECNICA
Una squadra giovane, un budget limitato, ma un set gigantesco
Contrariamente a quanto si potrebbe credere, l'Episodio IV non era un blockbuster.
Budget modesto, team ridotto, numerosi rischi.
Il tournage tunisino fu spesso caotico:
tempeste di sabbia,
calore schiacciante,
costumi inadatti,
materiale fragile e figuranti locali improvvisati.
Ma la Tunisia offrì qualcosa di inestimabile: un'autenticità visiva totale.

Quando gli abitanti di Djerba diventano... gli abitanti di Tatooine
Molti figuranti tunisini appaiono nelle inquadrature di Mos Eisley o intorno alla Cantina.
Costumi improvvisati, trucchi veloci: l'atmosfera locale facilita la credibilità del decoro.
La Trilogia Prequel (1997–2000) torna per onorare questa terra fondatrice
Per The Phantom Menace, i team tornano per ricostruire Mos Espa, girare le scene di Anakin e ancorare la storia nella stessa estetica.
Il risultato: il più grande set di Star Wars intatto al mondo: Mos Espa, vicino a Tozeur.

DJERBA : L’ORIGINE VISIVA DELL’EPISODIO IV
Djerba è la prima isola filmata nella storia di Star Wars.
È qui che si gira tutto l’inizio del film, qui che Luke vede Obi-Wan per la prima volta, qui che Mos Eisley appare sullo schermo.
Senza Djerba, Star Wars non sarebbe somigliato a Star Wars.

Djerba — la nascita del mito nell’Episodio IV
Di tutti i luoghi tunisini, Djerba è quello che conserva più intensamente l’atmosfera del film originale.
Qui tutto è reale. Tutto ciò che appare sullo schermo in queste sequenze esiste ancora oggi.
Le colline basse, i sentieri sterrati, i marabutti bianchi, i vicoli stretti, la luce dorata a fine giornata…
I paesaggi non sono quasi cambiati dal 1976.
Per un fan, è un’esperienza quasi sconcertante: Djerba non è “ispirata” a Star Wars — Star Wars è ispirato a Djerba.
Sidi Jmour — La Casa di Obi-Wan Kenobi

Il marabut di Sidi Jmour a Djerba: la casa dell'eremita Obi-Wan Kenobi di fronte al mare.
Sidi Jmour è un luogo ancora sacro per gli abitanti. In Star Wars, diventa la casa isolata di Obi-Wan Kenobi.
Scene esatte girate a Sidi Jmour:
✔ Luke, caduto a terra dopo l'attacco dei Tusken
✔ Apparizione iconica di Obi-Wan in un alone luminoso
✔ Obi-Wan si china su Luke
✔ Marcia verso la casa in contro-plongée
✔ Inquadratura sulla facciata solitaria
✔ Partenza verso Mos Eisley con Luke e i droidi
Ogni angolo di ripresa è identificabile: il leggero promontorio roccioso, il sentiero sabbioso, il mare in lontananza… nulla è scomparso.
Il marabutto offre:
un’architettura minimalista, quasi extraterrestre,
un candore che rafforza l’aura mystica di Obi-Wan,
un isolamento perfetto per simboleggiare il ritiro di un Jedi.
La scelta di questo luogo è un capolavoro di direzione artistica: la Tunisia amplifica la mitologia.
Ajim — Mos Eisley, Cantina e Stazione Toshé
Ajim è il cuore urbano dell’Episodio IV.
1. Stazione Toshé – la scena fondatrice tagliata dal montaggio
Scene girate qui:
✔ Luke attraversa le dune e raggiunge i suoi amici
✔ Discussioni con Biggs Darklighter (versione estesa)
✔ Risate, commenti sull’Impero
✔ Inquadrature d’atmosfera davanti alla facciata troglodita
Anche se tagliata, questa scena gioca un ruolo essenziale nel canone espanso — e i fan la venerano.
2. I vicoli di Mos Eisley — “You’ll never find a more wretched hive…”
Mos Eisley esiste ad Ajim, nei suoi vicoli bassi, i suoi muri arrotondati e le sue porte troglodite.
Scene girate qui:
✔ ingresso di Luke e Obi-Wan a Mos Eisley
✔ spostamenti tra le facciate bianche
✔ atmosfera polverosa della città
✔ passaggi di creature, figuranti tunisini truccati
✔ inquadrature di transizione prima della Cantina
3. L’esterno autentico della Cantina — ancora in piedi !

Scene girate qui:
✔ approccio alla Cantina
✔ inquadratura della famosa entrata bassa
✔ folla brulicante intorno
✔ transizione verso l’interno (girato in studio a Londra)
Visivamente, è uno shock: la vera Cantina esiste davvero.
4. Il gruppo musicale — i Modal Nodes
Nodes L’esterno tunisino funge da transizione diretta verso una delle scene più cult della storia del cinema. La musica inizia proprio dopo l’inquadratura girata ad Ajim.
Djerba oggi — Un set vivente
Oggi, si può:
camminare nella strada ESATTA dove Obi-Wan e Luke si dirigono verso la Cantina
sostare nel punto preciso della prima inquadratura della Cantina
ritrovare l’angolo di ripresa della Stazione Toshé
andare al marabutto di Sidi Jmour e identificare ogni curva
Per i fan, è un pellegrinaggio cinematografico.
Djerba è, da sola, un manuale di estetica cinematografica.
LE PRIME SCENE NEL DESERTO & MATMATA
Dopo Djerba, il racconto entra nella parte più emblematica: il deserto di Tatooine, reale, immenso, bruciante. Nessuno studio ha mai potuto imitare la profondità del deserto tunisino.
Nefta — Il primo respiro del deserto di Star Wars
A pochi chilometri da Tozeur si estendono le dune di Nefta.
Contrariamente alla credenza popolare, la maggior parte delle “dune di Tatooine” furono girate in Tunisia, vicino a Nefta.
La Grande Duna — Il primo inquadratura iconica del film
La primissima immagine del deserto in Un Nouvel Espoir è girata qui.
C-3PO cammina solo, scendendo una duna gigantesca, lamentandosi : “How did we get into this mess?”

Questa immagine dà immediatamente la sensazione di un mondo immenso, pericoloso, silenzioso — reale.
Anecdote di tournage :
Il costume di C-3PO (Anthony Daniels) era un vero inferno termico.
Sotto i 40°C, l’attore non vedeva quasi nulla.
Inciampò più volte: alcuni scatti sono stati conservati per accentuare la goffaggine del droide.
Lo Scheletro del Drago Krayt — Il primo mostro mitologico
Scena esatta :
C-3PO cammina davanti a una creatura fossile gigantesca.
Nell’universo espanso, questo scheletro diventerà quello di un Krayt Dragon.
Anecdote di tournage :
Lo scheletro era composto da pezzi stampati in fibra montati su barre metalliche.
Fu lasciato sul posto dopo le riprese e ricoperto dal vento.
Oggi si può riconoscere il luogo esatto grazie alla topografia.
IL SEGRETO DELLA FATTORIA DEI LARS : UNA CASA, DUE DESERTI
Sapevate che per visitare la casa d'infanzia di Luke Skywalker, dovete attraversare metà del sud tunisino? È la più bella illusione della saga di Star Wars.

L'Esterno (L'Igloo):
Questa piccola cupola emblematica si trova nel mezzo del Chott el Jerid (vicino a Nefta).
È qui che Luke contempla il doppio tramonto binario.
L'Interno (Il Troglodita):
Quando Luke scende i gradini, atterra… a 300 km di distanza!
La corte interna, la cucina e la sala da pranzo si trovano in realtà a Matmata (Hôtel Sidi Driss).
Solo un circuito completo su 3 o 4 giorni permette di ricomporre il puzzle e vivere l'esperienza Tatooine per intero.
Matmata — La fattoria dei Lars, il focolare di Luke Skywalker
Matmata è il cuore emotivo di Tatooine.
L’Hôtel Sidi Driss è una vera abitazione troglodita scavata secoli fa dai Berberi.



Scene filmate a Sidi Driss:
✔ Il pasto di Luke con Owen e Beru
✔ Luke che scende nella casa
✔ La sala da pranzo con gli affreschi blu
✔ I corridoi arrotondati che portano alle camere
✔ I patii circolari
✔ I passaggi contemplativi prima del tramonto
Il genio del luogo risiede nella sua profondità verticale, nel colore oca chiaro e nella sua architettura organica. La fattoria dei Lars è il simbolo del focolare — che Luke dovrà lasciare.
Matmata oggi — Un luogo di cinema intatto.
L’hotel Sidi Driss ha conservato : la sala del pasto, gli affreschi blu e i patii.
Le inquadrature del deserto (Nefta) e gli interni (Matmata) creano una continuità perfetta.
TATAOUINE & I KSOUR : LA VERITÀ SUL QUARTIERE DEGLI SCHIAVI
Qui George Lucas ha trovato l’anima di Mos Espa.
Questa zona è servita come base estetica e architettonica alla cultura schiavista di Tatooine.

Tataouine – I ksur come citadelles del deserto
Il nome “Tatooine” deriva direttamente da “Tataouine”.
I ksur sono antichi granai fortificati che si ergono come strutture extraterrestri.
Sono impilati a piani come alveari giganti e le loro sagome sono già fantascienza.
Il Mito : Ksar Ouled Soltane
C'è molta confusione in questa regione.
Ksar Ouled Soltane è il più bello Ksar della Tunisia, ma NON è un luogo di ripresa.
La Realtà : Il Ksar Hadada & Il Ksar Ommarsia
Le vere scene del quartiere degli schiavi (Episodio I) sono state girate qui:
Ksar Hadada : Dove Shmi Skywalker parla a Qui-Gon. Oggi è un hotel-ristorante unico.
Ksar Ommarsia (Médenine) : In questo vicolo Anakin dà il suo straziante addio a sua madre.
Ksar Hadada — Mos Espa (corridoi degli schiavi), diventato hotel e ristorante
Sito unico che mescola storia, cinema e turismo.
Scene girate qui (Episodio I):
✔ I corridoi oscuri dove camminano Anakin e i bambini
✔ Le zone abitative degli schiavi
✔ I passaggi stretti tra le ghorfas
✔ Le sequenze verso il mercato
I viaggiatori possono pranzarvi, passarvi la notte o visitare i corridoi ESATTI del film.
Médenine (Ksar Ommarsia) — le facciate dimenticate di Mos Espa

Le ghorfas di Médenine sono servite per:
✔ facciate secondarie di Mos Espa
✔ zone dei cortili interni
✔ inquadrature di transizione nel quartiere di Anakin
✔ vicoli che mostrano l’attività del mercato
La struttura è più densa rispetto a Ouled Soltane. Vi si filmano spesso sequenze “vivaci” con figuranti.
Tozeur — Il mondo di Anakin, ma anche la grandezza della prelogia
Tozeur è il cuore dello Star Wars della prelogia.
Qui si trova il più grande set di Star Wars intatto al mondo.
Mos Espa — La città intatta, ancora in piedi nel deserto


Questo set è stato lasciato nel deserto volontariamente perché si integra nel paesaggio
Scene girate qui:
✔ Arrivo di Qui-Gon, Padmé e Jar Jar
✔ Incontri con Anakin
✔ Scene del mercato e della casa di Anakin
✔ Sequenze con Sebulba
Il sito è sempre visibile al 100%, senza barriere.
L’estetica finale "usurata" è in parte dovuta alle tempeste di sabbia del 1998.
Ong Jmel — Il duello Darth Maul vs. Qui-Gon Jinn


Dietro la roccia “Collo di cammello” (Ong Jmel):
✔ L’astronave che atterra
✔ Maul che avanza verso i viaggiatori
✔ Il duello breve ma intenso
✔ Sequenze di fuga tra le dune
L’posto è visivamente perfetto: dune bianche e rocce monumentali. È una delle prime scene in cui appare la doppia spada laser.
Star Wars Canyon — Sidi Bouhlel, matrice visiva dell’Episodio IV
Il luogo più denso di scene del primo film. Il canyon offre una verticalità drammatica.

Scene girate qui:
Con R2-D2: marcia solitaria e cattura da parte dei Jawa.
Con Luke: ispezione del massacro dei Jawa, ricerca di R2 e fuga.
Con i Tusken: attacco a Luke e arrivo di Obi-Wan.
Ogni parete di Sidi Bouhlel è visibile nel film.
Aneddoto : L’eco del canyon disturbava i dialoghi → le voci sono state doppiate in studio.


RIEPILOGO DEI LUOGHI CITATI
DJERBA — L'Origine (Episodio IV) : Sidi Jmour (casa Obi-Wan) e Ajim (Mos Eisley).
IL DESERTO — Prime Scene : Nefta (Grande Duna e Drago Krayt).
LA FATTORIA DEI LARS — Il Puzzle Geografico : L'Igloo (Chott el Jerid) e l'interno (Matmata).
TATAOUINE & MÉDENINE — Il Mondo di Anakin (Prelogia) : Vicolo degli addii (Médenine) e quartiere degli schiavi (Ksar Hadada).
TOZEUR — La Grandezza delle Scenografie : Mos Espa (Città), Ong Jmel (Darth Maul) e Sidi Bouhlel (Tusken).
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